La nascita del mercato Forex

Il mercato monetario più importante del mondo, ossia il Mercato Forex, ha origini molto lontane e deve la sua nascita ad un incontro datato 1944 tra i Paesi Alleati che si riunirono in una località del New Hampshire, Bretton Woods, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma per risalire alla storia completa del Foreign Exchange Market (o Fx), ovvero del cambio di valuta straniera, bisogna fare un passo indietro e tornare al lontano diciannovesimo secolo quando vigeva un sistema monetario chiamato “gold exchange” o sistema aureo.

Forex quando è nato?

Dal 1875 al 1944 infatti la valuta veniva misurata in once e valutata in oro, al fine di evitare che i governanti potessero cercare di migliorare la posizione commerciale del loro Paese svalutando la moneta corrente. Quando venne abolito il libero scambio tra i Paesi, in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il sistema aureo entrò però in profonda crisi. A peggiorare lo stato di crisi del gold exchange market ci fu infine la Seconda Guerra Mondiale, in seguito alla quale iniziò a svilupparsi il mercato Forex.

Dall’1 al 22 luglio del 1944, i Paesi Alleati si riunirono al Mount Washington Hotel di Bretton Woods per discutere della nuova organizzazione del mondo finanziario del dopoguerra. Con questa conferenza, il sistema aureo venne definitivamente abbandonato e venne sostituito dal sistema di regolazione dei cambi internazionali fino al 1971. L’incontro a Bretton Woods aveva lo scopo di regolare la politica monetaria a livello mondiale ed impedire che si verificassero nuovamente le condizioni finanziarie che avevano portato allo scoppio del conflitto. Furono create così due istituzioni, operanti dal 1946 fino ad oggi, ovvero il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale.

L’inizio dell’era dei tassi di cambio fluttuanti

Con Bretton Woods si chiude l’era del sistema aureo e si apre quella del dollaro americano come unica valuta di riferimento per gli scambi a livello internazionale; venne stabilito inoltre il cosiddetto “gold standard”, ovvero si stabilì che ad un’oncia d’oro corrispondessero 35 dollari americani e i tassi di cambio in questo periodo divennero perlopiù fissi. Ma nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, con l’espansione del commercio internazionale e le spese per la ricostruzione del dopoguerra, i tassi fissi iniziarono a venire destabilizzati, tant’è che il sistema stabilito a Bretton Woods venne abbandonato nel 1971.

A Camp David, nell’agosto del 1971, Richard Nixon stabilì che il dollaro non potesse più essere convertito in oro poiché la richiesta di conversione in America diventava sempre maggiore e le riserve di oro si stavano esaurendo. I Paesi del G10 abbandonarono i Bretton Woods Agreemets e iniziò l’era della fluttuazione dei tassi di cambio. Dal 1973 in poi il mercato valutario iniziò a crescere sempre di più e lo spostamento di capitale tra Asia, Europa e America diventò sempre più imponente. Con l’avvento dei computer negli anni Ottanta inoltre, tutti gli investitori da ogni parte del mondo ebbero la possibilità di poter investire in maniera più facile e rapida e nacque il Forex on-line. Grazie alla sua rapida crescita, il mercato Forex è oggi uno dei mercati più importanti e conta un volume di transazioni che eccede i 4.000 miliardi di dollari al giorno.

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