Iperemesi gravidica

L’iperemesi gravidica (o IG) è il termine utilizzato per indicare un’intensificazione dei classici sintomi della gravidanza, la nausea e il vomito. E’ infatti necessario l’intervento medico, il quale prescriverà determinate cure capaci di evitare aggravamenti dello stato di salute.

L’IG porta una serie di sofferenze alla donna, prime tra tutte l’incapacità di nutrirsi in modo corretto. Nausea e vomito diventano invalidanti quando l’iperemesi gravidica colpisce, cose che accade solitamente tra il secondo e il quarto mese di gravidanza.

Cause dell’iperemesi gravidica

Non è particolarmente comune solitamente non più del 2% delle donne ne soffrono. Le sue cause non sono ben note ma, fino ad oggi è stato riscontrato che la maggioranza delle donne colpite sono molto giovani. Sono esposte anche coloro che soffrono di:

  • Problemi alla tiroide
  • Depressione
  • Patologie intestinali
  • Diabete

Una causa, che per adesso è ancora un’ipotesi tutta da confermare, è che l’ieperemsi gravidica si manifesti soprattutto quando il bambino in grambo è una femminuccia. Anche la condizione psicologica della donna comunque è una carta da non sottovalutare quando scende in campo. Dicono infatti che l’ieperemsi gravidica può sorgere contemporaneamente a quelle forti sensazioni di stress, come la gravidanza non desiderata, una situazione difficile in famiglia etc. Non a caso parallelamente alla terapia farmacologica viene prescitto un valido supporto psicologico.

Sintomi dell’iperemesi Gravidica

L’iperemesi gravidica ha come sintomi principali l’intensificazione della nausea e del vomito, i quali non sono più nei limiti del sopportabile, ma vanno ben oltre e compromettono il corso dei primi mesi di gravidanza.

L’IG porta anche a una stanchezza cronica, l’incapacità di svolgere anche i più piccoli compiti domestici. Con il passare del tempo può provocare una perdita di peso (che non deve accadere nella gestazione) e una disidratazione. In alcuni casi può esservi anche l’aumento del battito cardiaco e dei corpi chetoni nel sangue.

Cure e conseguenze

Disidratazione, perdita di peso, aumento del battito cardiaco e dei corpi chetoni, perdita di sali minerali. Le conseguenze possono essere molte e nella maggior parte dei casi è tutto collegato al fatto che, l’aumento di nausea e vomito, provoca un’incapacità di assimilare correttamente liquidi e cibo.

Quando questa difficoltà diventa una vera e propria negazione, il dottore potrebbe chiedere l’ospedalizzazione e il nutrimento via flebo. Successivamente i liquidi verranno integrati di nuovo nel corpo in modo graduale. Tra i medici principalmente consigliati dal dottore troviamo gli antistaminici. Solitamente comunque, consiglia anche di seguire esercizi di rilassamento come la meditazione.

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