Come superare l’ansia dei luoghi chiusi

Vi sono dei sintomi riconoscibili in chi soffre di ansia e attacchi di panico. Se si vengono a verificare condizioni del genere, è necessario ricorrere ad una cura efficace e non trascurare i segnali di un disturbo che può divenire una patologia.

Sono diversi gli strumenti di cura dei sintomi dell’ansia e degli attacchi di panico, uno fra questi considera un tipo di intervento psico-farmacologico e diversi approcci mediante  psicoterapia.

Cosa sono gli attacchi di panico e perché si verificano episodi di questo tipo nel corso della vita?

Gli attacchi di panico possono essere definiti come una crisi d’ansia acuta dal carattere transitorio, che si manifesta attraverso dei sintomi, come senso di estraniamento, torpore, vampate, tachicardia, senso di oppressione al petto, difficoltà respiratorie, smarrimento, paura di impazzire e di perdere il controllo, di morire etc…

Chi sperimenta questa condizione prova una fortissima paura di ricadere vittima di questa condizione e vive nella preoccupazione che l’attacco di panico possa tornare.

Gli attacchi di panico possono accadere sporadicamente oppure verificarsi in modo più ricorrente, anche nell’arco della stessa giornata. Alcuni tipi di attacchi di panico sono legati a delle situazioni dove si ha la sensazione di non potersi muovere. Solitamente queste condizioni si verificano nei luoghi affollati e chiusi, oppure in spazi aperti dove non c’è la sensazione del contenimento, nei mezzi pubblici, al cinema, in aereo etc.)

Altre volte, gli attacchi di panico avvengono senza alcun preavviso e indipendentemente dal contesto. Tra le cause che possono scatenare l’attacco di panico vi sono lo stress, una predisposizione della personalità e i casi di iperventilazione. L’attacco di panico appare una conseguenza del senso di catastrofe che generato i segnali tipici dell’ansia sia fisiche che emotive. E’ la sensazione di una situazione avvertita come “minacciosa” a provocare l’impotenza di fronte alla possibilità che qualcosa di brutto possa succedere.

L’associazione tra la situazione ed i sintomi dell’ansia accresce lo stato d’allerta, e l’ansia e i suoi sintomi aumentano al passo delle paure più ricorrenti, come il malessere fisico, la pazzia, lo svenimento, la mancanza di aria ed il soffocamento.

Quando siamo in luoghi chiusi può accadere un attacco di panico, che si manifesta attraverso i segnali che abbiamo analizzato prima. L’urgenza, quando accade questo, è quella di fuggire dal luogo in cui ci troviamo per scampare al senso d’angoscia. In qualche caso l’ansia può generare l’iperventilazione, che non fa altro che peggiorare i sintomi con l’aggravamento delle sensazioni di confusione, tachicardia, tremori, sudorazione, difficoltà respiratorie etc…


La crisi di panico termina dopo circa 10/15 minuti, un tempo che sembra interminabile. In questo tempo la persona può vivere da sola la crisi oppure chiedere aiuto o fuggire via in preda al panico.

Se l’attacco di panico ci ha colto in un luogo, ad esempio in autobus, sicuramente quel luogo chiuso sarà evitato alla prossima occasione, perché è inevitabile associare -in una relazione di causa effetto – il luogo con l’attacco di panico.

Non appena ci si dovesse ritrovare in quella situazione, anche senza alcun motivo scatenante, l’ansia inizierà a manifestarsi perché innescata da dejà-vu, con sintomi quali senso di irrequietezza, tachicardia, pensieri ossessivi sull’imminente verificarsi di un altro attacco di panico.

Un sostegno psicoterapeutico in questi casi è consigliabile a chi sperimenta l’attacco di panico per saperlo gestire al meglio, e per riformulare una propria armonia e rompere l’associazione tra le sensazioni dell’ansia e i pensieri catastrofici ricorrenti, come quello dell’iperventilazione e la paura di morire soffocati, costruendo nel paziente la sensazione di poter trovare delle alternative. A questo scopo è fondamentale che il paziente capisca la natura dell’ansia e che i suoi effetti non rappresentano alcun rischio per la sua salute.

Spiegare la funzione ed i sintomi dell’ansia è una tappa fondamentale nella cura e nella gestione degli attacchi di panico. Per approfondire, consigliamo la lettura della pagina http://www.eleonorasellitto.it/aree-di-intervento/attacchi-di-panico/

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