Matrimonio, divorzio e affido: come sono cambiate le norme

Se ritieni di avere dei problemi coniugali, molto probabilmente quello che ti serve è un avvocato matrimonialista che sia in grado di occuparsi delle controversie sorte all’interno della coppia. E’ questa la figura adatta che deve essere chiamata in causa nell’ipotesi in cui una coppia volesse avviare le procedure della separazione e del divorzio, ma anche dinanzi alla semplice necessità di risolvere controversie relative alla scelta educativa dei figli o alla residenza familiare (questioni che insomma non devono necessariamente portare alla rottura del rapporto).

Laddove ci siano tensioni all’interno di un matrimonio, in sostanza, la figura dell’avvocato matrimonialista è sempre consigliata perchè quella più adatta per risolvere dinamiche di coppia, perchè quella con più esperienza in questo specifico ambito e perchè quella che più di altre conosce molto da vicino le norme che regolano la vita familiare.

Il punto di forza di un avvocato matrimonialista resta in ogni caso quello relativo al divorzio, tema che tra l’altro è stato oggetto di grandi dibattiti ultimamente e che è stato riformato da cima a fondo tramite l’introduzione del cosiddetto “divorzio breve”. Con il divorzio breve sono praticamente stati ridotti di molto i tempi che fino a poco tempo fa si rendevano necessari per concludere le pratiche di separazione e divorzio: con la nuova procedura e in caso di accordo bastano soltanto 6 mesi per sciogliere il vincolo matrimoniale, mentre in caso di disaccordo la procedura giudiziale richiede al massimo un anno di tempo per potersi dire completa. In poche parole la formula del divorzio breve ha dato un gran bel colpo di accetta non solo ai tempi, ma ha anche prodotto notevoli vantaggi sul fronte del risparmio economico e dei conflitti.

Anche per quel che riguarda i figli vige ora una procedura più snella ed efficace, con un affido condiviso che è diventato il regime ordinario e, soprattutto, con una formula in cui la partecipazione dei genitori alle decisioni sia ordinarie che straordinarie viene sicuramente privilegiata. La nuova forma di affido dei figli prevede in sostanza che il figlio venga collocato presso la residenza di un solo genitore, ma che siano entrambi a prendere le decisioni riguardanti i tanti ambiti del suo vivere quotidiano (come la scelta del percorso educativo).

Tra la riforma del divorzio breve, quella dell’affido dei figli e quella della negoziazione assistita, insomma, sono stati introdotti davvero molti cambiamenti che mirano a risolvere le controversie matrimoniali in maniera sicuramente più snella e serena. Un piccolo grande segno per l’avvio della civiltà, non è forse vero?

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