Cosa posso vendere online?

Ormai consolidata realtà, quella del commercio online, un’opportunità sempre più frequentemente contemplata da chi non ha modo di avviare un’attività di tipo tradizionale, avvalendosi di un negozio fisico e di tutto ciò che esso richiede, e decide di intraprendere un business in rete.

Non ci vuole molto per aprire un sito e-commerce online, avviene all’ordine del giorno, ma con la stessa facilità e rapidità, tuttavia, si tende a chiudere, come ci lasciano intravedere i dati statistici.

Questo accade a causa, senza meno, della scarsa informazione che si acquisisce al momento di avviare un’attività imprenditoriale online, sottovalutandone le esigenze e le caratteristiche e ritenendola, a torto, un qualcosa di semplice e banale che può essere gestita senza grande impegno.

Ma la realtà non è affatto questa: un e-commerce, al pari di un altro genere di attività commerciale, ha bisogno di essere condotto accuratamente sulla base di un progetto strutturato. 

I punti essenziali da enucleare sono:

  • come vendere online
  • cosa vendere online
  • a chi vendere
  • come uscire vincenti dal confronto con gli altri competitor.

Per vendere su internet non basta un sito web supertecnologico, avere dei prodotti ed un web-master, no. Questo genere di attività richiede grande impegno e investimento di tempo e di energie. Soprattutto è fondamentale identificare una strategia di marketing che possa reggere sul medio e lungo termine.

Cosa vendere online?

In rete si può vendere di tutto, ma è bene identificare quelle nicchie di mercato che più di altre assicurano un riscontro maggiore tra le persone / utenti.

Se facciamo un test per capire quali settori online vanno per la maggiore, non sarà difficile individuarli, guardando al successo che tante piattaforme online hanno oggi: Zalando, Amazon, Booking sono dei colossi che parlano chiaramente di un successo grande ottenuto con la vendita dei loro prodotti. Poi, un altro termometro per capire quali categorie merceologiche vanno di più online, è quello delle nuove tendenze, che diventano veri e propri stili di vita. Vediamo, ad esempio, cosa accade nel comparto alimentare, quando si parla di alimentazione biologica, salute e diete.

Tra i prodotti più richiesti online, per concludere, si trovano l’abbigliamento, l’editoria ed il cibo sano, quello “eco-consapevole”.

Soprattutto le donne sono i principali consumatori di queste tre categorie merceologiche. Le signore cercano prodotti di qualità ed il risparmio, e gli e-commerce, in questo senso, possono offrire entrambi.

In ambito alimentare, la ricerca mira ad un genere di alimentazione sempre più sana, composta di quegli alimenti forniti direttamente dal produttore locale, a km 0 (corta filiera) e provenienti da un’agricoltura biologica. 

Ad esempio, un’attività online di questo tipo può prevedere la vendita di olio extravergine oppure quella di salumi e formaggi bio, o anche quella di frutta e verdura sane.

Dopo aver inquadrato un genere merceologico di nostro interesse, possiamo concludere dicendo che fare soldi sul web è possibile, ma non è detto sia così semplice come può apparire, perché richiede diverse competenze.

Il nocciolo della questione è concentrarsi sulle nicchie, proporre prodotti di nicchia evitando la strada maestra della concorrenza tipica fra i settori più inflazionati. Ma questo è solo l’inizio… perché poi si avrà bisogno di essere presenti nella sui motori di ricerca, fra le prime posizioni, di adottare strategie mirate di marketing online, per capire come posizionarsi sui canali adv più popolari, da Facebook a Google Adwords e altre tipologie di visibilità e promozione.

I social sono canali ad oggi molto funzionali rispetto alla visibilità di un sito web che vende prodotti. Saperlo utilizzare è molto importante e deve essere fatto bene, con intelligenza, per attirare persone e farle diventare una community.

Anche il sito web, la piattaforma attraverso la quale vendere i nostri prodotti, dovrà essere architettata e costruita in base a delle specifiche e linee guida chiare, per consentire un approccio fluido dell’utente/cliente con la vetrina online, con la modalità di acquisto e tutto ciò che essa prevede.

Per un approfondimento autorevole sull’e-commerce, invitiamo alla lettura di questa pagina web: http://www.pmi.it/impresa/normativa/approfondimenti/77755/avviare-un-e-commerce-costi-e-burocrazia.html

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