Guida ai piccoli prestiti Inps

La maggior parte delle richieste di finanziamento, può essere suddivisa in due grandi gruppi, i grandi prestiti, richiesti per l’acquisto di un immobile, per la ristrutturazione dello stesso o per iniziare un’attività, ed i piccoli finanziamenti, richiesti per il pagamento dei debiti, l’acquisto di beni di modico importo o per il pagamento di spese improvvise.

Per quanto riguarda i finanziamenti per importi rilevanti, le soluzioni sono quelle classiche e non c’è molta scelta, mentre per quanto riguarda i piccoli finanziamenti, è possibile cercare l’opzione che più si addice alle proprie esigenze, in mezzo ad un’offerta ampia e variegata.

Spesso, una delle categorie che più necessità di piccoli prestiti, è quella dei pensionati, soprattutto per far fronte a spese improvvise, che difficilmente possono essere evase solo tramite le già striminzite pensioni.

Ormai la capacità di risparmio dei pensionati è scesa molto negli ultimi anni facendo diventare un problema, anche una spesa improvvisa di poche migliaia di euro. In questi casi, proprio per cercare di venire incontro alle esigenze dei pensionati, l’INPS propone una serie di soluzioni finanziarie, pensate appositamente per questi casi.

PICCOLI PRESTITI INPS

Una delle possibilità è quella di richiedere presso l’INPS, un piccolo prestito, che può essere richiesto entro i limiti delle disponibilità finanziarie dell’istituto previdenziale. Il piccolo prestito può essere richiesto da tutti i pensionati iscritti all’INPS, solo per via telematica e senza la necessità di presentare nessuna documentazione aggiuntiva, né di sottoscrivere nessuna copertura assicurativa.

Questo tipo di prestiti sono erogati a dei tassi di interesse agevolati, con un TAN del 4,25%, spese di gestione dello 0,50%, ed un’aliquota applicata al fondo rischi che può andare dallo 0,50% al 20%. Quest’aliquota varia in base all’età del richiedente, che può arrivare fino a 90 anni da non superare alla fine del finanziamento, allo stato di salute e alla durata del prestito richiesta.

Gli importi richiedibili possono essere suddivisi in 4 gruppi, quelli annuali, nei quali si può richiedere una mensilità netta della pensione che può essere restituita in 12 rate mensili, quelli biennali, con i quali si possono richiedere 2 mensilità nette della pensione, restituibili attraverso 24 rate mensili, triennali, che permettono di restituire con 36 rate mensili importi per un massimo di 3 mensilità nette della pensione, e quadriennali. Con quest’ultimi è possibile richiedere un prestito pari a 4 mensilità nette della pensione, che può essere restituito attraverso 48 rate mensili.

Inoltre, in tutti questi casi, se il richiedente non ha altri finanziamenti accesi, può richiedere il raddoppio delle mensilità richieste, rimborsabili attraverso il raddoppio delle rate mensili. In caso di morte prematura del richiedente il prestito, gli eredi non sono tenuti al pagamento della somma rimanente del debito.

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